Europei Drôme-Ardèche 2025, Tadej Pogačar: “Ho attaccato per non farmi attaccare”

Tadej Pogačar conquista anche gli Europei di Drôme-Ardèche 2025. Dopo la maglia iridata, che continuerà a vestire per i prossimi dodici mesi, lo sloveno per qualche minuto indosserà anche quella stellata, aggiungendo l’ennesima vittoria alla sua straordinaria stagione, mettendo la firma su una doppietta che sinora solo Peter Sagan, nel 2016, era riuscito a compiere (la corsa continentale ha comunque appena dieci anni fra i professionisti). Un successo che arriva al termine di una corsa dura in cui tutti sapevano cosa aspettarsi, ma nessuno è riuscito ad opporsi, subendo la dura legge del fenomeno di Komenda, che ancora una volta ha messo tutti KO con una progressione asfissiante in salita.
“Mi sono trovato davanti da solo e ho provato a tenere il vantaggio che avevo fino alla fine – commenta dopo l’arrivo – Un minuto è un buon margine, ma non penso di aver dominato, Remco è stato fortissimo e mi ha inseguito fino alla fine quindi ho dovuto dare tutto fino all’arrivo, non potevo rilassarmi. Sono felice che sia finito e di aver vinto un altro titolo”.
Se tutti si aspettavano un suo attacco sulla terza salita di Saint Romain de Lerps, il classe 1998 spiega che la sua decisione di attaccare a quel modo è tuttavia arrivata in base a quanto successo in precedenza, modificando quelle che erano le sue tattiche iniziali con il classico adagio che l’attacco è la miglior difesa. “Sapevamo che la corsa sarebbe stata dura su quella terza salita, ma il Belgio ha cominciato ad attaccare dal giro precedente – analizza – Lì ho perso molti compagni, ma Domen e Matej sono stati molto forti nel tenere la corsa chiusa. Nel giro successivo, tuttavia, ho visto 4-5 belgi e io ero da solo, quindi ho pensato che fosse meglio attaccare che restare in mezzo a troppi avversari che potessero attaccarmi ed è andata bene”.
Arriva così l’ennesima vittoria di una carriera che a 27 anni è già fra le più ricche di sempre: “Ogni anno voglio essere sempre la versione migliore di me stesso, facendo nuove esperienze e affrontando nuove corse. Sono fortunato di poter vincere tutte queste corse, per cui me la voglio godere finché è possibile”.
Difficile trovare nuovi sogni e obiettivi, ma fra questi non manca il piacere di correre sulle strade di casa e difficilmente l’anno prossimo non lo vedremo difendere il titolo appena conquistato: “L’anno prossimo questa corsa si terrà in Slovenia – sottolinea – Sarà un grande onore per me avere una corsa così importante sulle strade di casa”.
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